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20 e 21 marzo: XXIV Giornata della Memoria e dell'Impegno in ricordo di tutte le vittime innocenti delle mafie.

ultima modifica 22/03/2019 08:52

niziative per manifestare contro la criminalità organizzata e la corruzione, in occasione della XXIV Giornata della Memoria e dell'Impegno in ricordo di tutte le vittime innocenti delle mafie.

Mercoledì 20 marzo ore 16.00: Il diritto nella lotta alla mafia. Mafie a Nordest

in Aula Magna, Palazzo del Bo sarà ospite il procuratore distrettuale antimafia Bruno Cherchi per discutere con la cittadinanza dell'avanzata del fenomeno mafioso nel Nordest: diventare consapevoli di ciò che accade nella nostra società significa infatti procurarsi gli strumenti per costruire un comune senso della legalità.

L'incontro a Palazzo Bo si avvale dell'introduzione di Mario Ambrosetti, docente Unipd di diritto penale. Intervengono in apertura il rettore dell'Università di Padova Rosario Rizzuto e la rappresentante degli studenti in Senato accademico Virginia Libero.

L'incontro si chiude con i saluti dalla presidenza nazionale di Libera. La partecipazione all'incontro è libera, su iscrizione - Locandina dell'evento.


Giovedì 21 marzo ore 9:00Padova, piazza principale della giornata della memoria e dell'impegno 
Partenza del corteo dal Park Piazzale Boschetti:  partecipa al corteo e diventa protagonista di una memoria responsabile e collettiva.

Durante la giornata saranno letti i circa 1000 nomi di vittime innocenti delle mafie, semplici cittadini, magistrati, giornalisti, appartenenti alle forze dell’ordine, sacerdoti, imprenditori, sindacalisti, esponenti politici e amministratori locali morti per mano delle mafie solo perché, con rigore, hanno compiuto il loro dovere. 

Altre iniziative

Come nasce la giornata della memoria e dell'impegno

Il pericolo non sono i migranti, ma le mafie (Don Luigi Ciotti)

Fogli colorati con i nomi di 1000 vittime di mafia    Fogli colorati con i nomi di 1000 vittime di mafia   
Cortile Antico di Palazzo Bo tappezzato di centinaia di fogli colorati: ciascun foglio porta la storia di una delle 900 vittime di mafia.

Falcone-Borsellino

Foto di Falcone e Borsellino

‘La mafia non è affatto invincibile. È un fatto umano e come tutti i fatti umani ha un inizio, e avrà anche una fine. Piuttosto bisogna rendersi conto che è un fenomeno terribilmente serio e molto grave e che si può vincere non pretendendo eroismo da inermi cittadini, ma impegnando in questa battaglia tutte le forze migliori delle istituzioni.’ (G. Falcone)

“La lotta alla mafia, il primo problema da risolvere nella nostra terra bellissima e disgraziata, non doveva essere soltanto una distaccata opera di repressione, ma un movimento culturale e morale che coinvolgesse tutti e specialmente le giovani generazioni, le più adatte a sentire subito la bellezza del fresco profumo di libertà che fa rifiutare il puzzo del compromesso morale, dell’indifferenza, della contiguità e quindi della complicità.” (P. Borsellino)